fotovoltaico caserta, aversa, campania

Un impianto totalmente gratuito?

Non e’ propaganda, con la nostra consolidata organizzazione oggi e’ possibile

di Giovanni Torre

Introduzione della redazione:
In questo momento di grande destabilizzazione ci teniamo a comunicare la nostra solidarieta’ a tutti gli imprenditori che ci leggono: e’ un momento molto duro e bisogna fare il possibile per resistere, siamo ottimisti che la ripresa e’ vicina!
Siamo stati molto indecisi se sospendere o meno il nostro servizio di informazione. Alla fine ci siamo resi conto che, essendo un po’ tutte le attivita’ rallentate, si ha piu’ tempo per potersi dedicare alle attivita’ di informazione accessorie. Pertanto abbiamo deciso di continuare, sperando di avervi fatto cosa gradita.
Quello del fotovoltaico e’ un mercato giovane, in continua evoluzione, che si basa fondamentalmente su 2 principi:
  • la generazione di energia rinnovabile e pulita, sicura e garantita nel tempo
  • il risparmio economico

Mentre il primo punto e’ alquanto certo, verificabile e soprattutto costante nel tempo, quello economico – finanziario e’ invece alquanto variabile.

C’e’ da dire, per chi scrive, che il fotovoltaico e’ un mercato essenziale, necessario, non per l’economia globale, la competizione economica, ma per ragioni ambientali, per poter rendere sostenibile l’enorme richiesta di energia necessaria alla vita moderna, a sostenere una societa’ sempre piu’ consumistica come la nostra.

Fatta questa piccola premessa c’e’ da dire che il settore e’ stato incentivato negli anni, in varie forme che si basavano tutte su 2 principi:

  • dare un incentivo proporzionato al prezzo dell’impianto
  • mantenere l’impianto in vita il piu’ possibile

Chi ha fatto da re negli anni scorsi e’ stato il Conto Energia, che molti di voi che ci leggono conosceranno, che si e’ susseguito in ben 5 edizioni e che si basa proprio su questi principi e nello specifico:

  • su un incentivo proporzionato al costo dell’investimento
  • sul garantire il funzionamento dell’impianto per 20 anni

Geos Energia e’ nata nel 2006, nel pieno del Conto Energia, e’ cresciuta prevalentemente con questo incentivo e ad oggi tanti clienti ne godono a pieno e tanti altri ci ringraziano, e noi li ringraziamo della fiducia accordata.

A detta di chi scrive il Conto Energia pur essendo eccellente come principi fondamentali, e’ stato implementato in maniera errata, creando un mercato molto instabile e permettendo forti speculazioni da grandi gruppi esteri.

Ma tutto cio’ e’ storia passata, veniamo ad oggi.

Cosa fondamentale da dire, ma che tutti sapranno, e’ che il prezzo degli impianti e’ stato in forte calo in tutti questi anni e che ad oggi ha raggiunto la tanto attesa “grid-parity”; in altre parole oggi un impianto costa talmente poco che anche acquistandolo senza incentivi sarebbe economicamente molto, molto vantaggioso.

Pertanto le varie forme di incentivazione oggi badano piu’ agli aspetti secondari che al discorso economico in se e per se. Per esempio oggi esiste il decreto FER, che possiamo definire il sostituto del Conto Energia, che pur incentivando anche solo il fotovoltaico punta principalmente a risolvere l’eterno problema della rimozione dell’amianto. Ma di questo parleremo meglio in una prossima newsletter.

Argomento di oggi invece e’ questa nuova forma di investimento, possibile grazie all’entrata nel mercato di forti gruppi di investimento con grandi capitali disponibili, che hanno fiutato la possibilita’ di fare business sicuro e redditizio grazie alla rivendita dell’energia prodotta dai propri impianti agli utilizzatori finali.

E da questo scaturisce la proposta che oggi possiamo fare, rivolta principalmente ai piu’ scettici, a coloro che ancora non sono convinti al 100% nel voler realizzare il proprio impianto, che magari ancora non credono nei reali benefici prospettati. Ebbene, a costoro possiamo far “toccare con mano” realmente i benefici che un buon impianto fotovoltaico, ben progettato e ben realizzato puo’ portare. Come? Realizzandolo per lui ma a nostre spese!

Funziona cosi’: A seguito di una analisi tecnico – economica aziendale, proponiamo un impianto adeguato ai consumi aziendali che realizzeremo sul tetto dell’azienda. L’impianto sara’ a nostro totale carico, e l’azienda ne utilizzera’ la corrente prodotta pagandola ad un prezzo scontato rispetto al prezzo corrente. Inoltre tutto cio’ che riguarda l’impianto sara’ a nostro carico: manutenzione ordinaria e straordinaria, polizze, garanzia di funzionamento. Alla fine del periodo concordato l’impianto diventera’ gratuitamente di proprieta’ dell’azienda.

Per l’azienda non cambiera’ nulla dal punto di vista operativo, non avra’ nessun esborso in denaro, di alcun tipo, nessuna esposizione bancaria ed ogni mese ricevera’ una bolletta con prezzo scontato. Avra’ pero’ la possibilita’ di poter verificare mensilmente quanto ha prodotto l’impianto e quindi quanto avrebbe risparmiato se l’impianto fosse stato realizzato con risorse proprie. A questo punto ed in qualsiasi momento, in molti casi anche dopo 1 anno, puo’ riscattare l’impianto, ad un prezzo vantaggioso inferiore al nuovo, e quindi beneficiarne al 100%. Oppure, come dicevo prima, puo’ attendere la fine del periodo concordato e diventarne proprietaria senza esborso di denaro.

 

Impossibile? Un miracolo? Dove sta l’imbroglio? Niente di tutto questo.

Semplicemente, come abbiamo gia’ accennato prima, un impianto fotovoltaico e’ una ottima fonte di guadagno, e grazie alla nostra esperienza lo abbiamo fatto capire anche ai grandi gruppi di investimento, che quindi ora sono disponibili ad investire con capitali propri in questo settore. E questo ne fa una opportunita’ per le aziende e per gli investitori in egual misura.

Un approccio molto interessante che convince anche i piu’ scettici, da realizzare subito, in quanto i costi per l’energia, se ci riflettete, sono soldi persi ogni mese. Per spiegare bene questo concetto mi piace paragonarlo all’affitto di casa. La fornitura di energia elettrica tradizionale e’ paragonabile ad avere un immobile in affitto. Ogni mese paghiamo il consumo dell’energia cosi’ come paghiamo l’affitto di casa. Ogni mese paghiamo quello che paghiamo e’ perso, non viene messo a frutto per qualcosa.
Se invece acquistassimo un impianto fotovoltaico, il nostro esborso di denaro andrebbe a frutto della rendita nel tempo per l’utilizzo del bene, cosi’ come nel caso dell’acquisto dell’immobile. Pertanto il nostro denaro sarebbe investito, perche’ valorizzato nel tempo e non speso per acquistare un servizio.
E se qualcuno stesse obiettando che un immobile ha un valore nel tempo che generalmente, ma non sempre, non si svaluta, rispondo dicendo che e’ un paragone non semplice che va affrontato con attenzione. Lo invito solo a riflettere che un impianto fotovoltaico dura anche oltre 30 anni, e che nessun immobile ha un payback di 2,5-5 anni al massimo, ma mediamente si aggira intorno ai 25 anni.

Vuoi saperne di piu’ sugli impianti fotovoltaici in comodato d’uso? Contattaci come meglio preferisci usando le modalita’ riportate sotto, possiamo iniziare da subito una valutazione a distanza per poi vederci appena possibile.

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Giovanni Torre
349-0797-155
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