Una struttura da 120.000 Kwh/anno costruita a Capua e messa in esercizio in appena tre mesi.
Ne parliamo con Giovanni Torre, direttore generale della Geos energia

29 Giugno 2011 – Il comparto del fotovoltaico in Regione Campania cresce in maniera esponenziale. I dati aggiornati al mese di giugno parlano di un incremento del settore del 53% a dispetto di una media nazionale che si attesta attorno al 42%, con una costruzione completata di 2120 impianti. Numeri che dimostrano come, in Regione Campania, il fotovoltaico stia diventando un ‘fattore’, soprattutto dopo lo stop imposto dal referendum all’energia nucleare.

In questo contesto si inserisce il lavoro della Geos energia srl, società di Caserta, nata nel 2006 su ispirazione di Giovanni Torre, attuale direttore generale della ‘srl’, tessera di Legambiente in tasca ed un’idea ben chiara in testa: si puo’ produrre energia senza calpestare l’ambiente. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: centinaia di impianti fotovoltaici installati in provincia di Caserta e non solo; una credibilità nel settore basata su tre principi fondamentali: coordinamento, organizzazione, efficienza. Ed un fiore all’occhiello che ha visto la luce ad aprile: un grande impianto fotovoltaico realizzato e messo in esercizio in meno di tre mesi. Quasi un’impresa, che lo è stesso Giovanni Torre a descrivere.

«E’ un motivo di orgoglio per la nostra società essere riusciti a realizzare questo impianto fotovoltaico nel volger di così poco tempo. Un risultato ottenuto grazie al lavoro di una squadra composta di tecnici specializzati e di persone che hanno un solo obiettivo davanti ai propri occhi: la soddisfazione del cliente».

Come è nato questo successo?
«In realtà, la sfida è nata da una sorta di impegno morale che tutto lo staff si e’ voluto prendere nei confronti del cliente. Tutti conoscevamo le enormi difficolta’ che avrebbe comportato un progetto del genere, ma nello stesso tempo la voglia di soddisfare al massimo il cliente, nonché il nostro ego, ci spingeva a fare l’impossibile per anticipare i tempi dell’ entrata in esercizio.
All’inizio avevamo qualche dubbio.  Alla fine abbiamo deciso di accettare la sfida, convinti della nostra  consolidata capacità di poter raggiungere un ottimo risultato in tempi brevi
».

Ci spieghi i dettagli del progetto.
«Si tratta di un impianto, costruito nella zona di Capua, da 91,80 KWp che ci è stato commissionato da una società. Il contratto è stato siglato il 24 gennaio 2011 e la prima parte dell’iter burocratico completata in soli 10 giorni. A fine febbraio abbiamo effettuato l’ordine delle strutture ed il 15 marzo l’impianto era pronto, completo degli oltre 500 pannelli solari da installare. Un risultato raggiunto nonostante i problemi che abbiamo incontrato sul nostro cammino, a partire dalle disagiate condizioni atmosferiche. Si pensi che abbiamo montato i pannelli in appena tre giorni».

Il lavoro della società, però, non termina qui. Perchè il passaggio fondamentale diventa la messa in esercizio dell’impianto, cioè la firma del contratto con l’Enel.
«E’ vero. Perchè il cliente puo’ iniziare a vedere i risultati solo nel momento in cui l’impianto fotovoltaico inizia a funzionare, cioè quando inizia a produrre. Ed anche in questo caso, la Geos Energia ha dimostrato le proprie capacità, riuscendo a mettere in esercizio l’impianto il 28 aprile 2011, appena tre mesi dopo la firma del contratto. Un risultato che poche società possono vantare di aver raggiunto».

L’impianto che avete realizzato quanta energia produce?
«All’incirca 120.000 kWh l’anno».

Considerando la quotazione attuale ed i termini di vendita dell’energia all’Enel, ci puo’ dire qual è il ritorno economico per un privato o una azienda che decide di investire nel fotovoltaico?
«Prendendo ad esempio l’impianto di Capua che abbiamo completato ad aprile, possiamo garantire che tra finanziamento statale e vendita all’Enel, stiamo parlando di 53.000 euro l’anno, all’incirca 150 euro al giorno, che il proprietario ottiene non cambiando di una virgola la propria quotidianietà».

Quali sono i costi di un impianto fotovoltaico del genere?
«Siamo nell’orbita dei 300.000 mila euro. Puo’ sembrare una cifra importante, ma la realtà è che chi decide di investire, praticamente, non paga l’impianto».

Si guadagna senza investire nulla?
«Sembrerà strano, ma è così. Lo Stato, proprio per favorire la creazione di impianti fotovoltaici, ha creato un fondo gestito dal Gse, società controllata dal Ministero dell’Ambiente. In pratica, lo Stato, tramite questa società, finanzia l’impianto, versando al privato 0,33 centesimi per ogni kWh prodotto». 

Sembrano pochi.
«E’ vero, ma in realtà stiamo parlando di un finanziamento enorme, che permette praticamente al privato di non pagare il proprio impianto. Il finanziamento statale permette di recuperare l’investimento in dieci anni, dando la possibilità, per altri quindici anni, di poter intascare completamente i ricavi derivanti dalla vendita dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico».

Quindi anni di ricavi netti, dunque.
«Sì. Un impianto, secondo la media nazionale, dura almeno 25 anni. Estinguendo il finanziamento in dieci anni, sempre tramite i ricavi ottenuti dalla vendita di energia e dal finanziamento statale, si potrà godere per almeno altri quindici anni di ricavi netti».

Nella seconda puntata continueremo l’intervista con la Geos Energia affrontando a caratteri piu’ generali il tema del fotovoltaico e delle fonti rinnovabili.

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